A group of 15 young adults pose for a photo between IEEE banners at an engineering or computer society event.

Cosa ci ha insegnato formare 44 persone con disabilità alle competenze digitali

9 Agosto 2026

Nel 2025, con il sostegno dell’IEEE Computer Society, abbiamo formato 44 persone con disabilità in sviluppo web, grafica e marketing digitale. I numeri sono nel nostro rapporto d’impatto 2025.

Questo articolo parla di ciò che i numeri non dicono: cinque lezioni che hanno cambiato il modo in cui progettiamo ogni programma.

L’accessibilità si decide prima del primo giorno

La sede, la piattaforma di formazione, i formati dei file, perfino i caratteri delle nostre slide: tutto era stato scelto settimane prima della prima sessione, e ogni scelta stabiliva chi avrebbe potuto partecipare. Dove abbiamo scelto bene, i partecipanti hanno potuto concentrarsi sull’imparare. Dove ci è sfuggito qualcosa, abbiamo perso gran parte della prima settimana per rimediare.

Pianificare l’accesso fin dall’inizio ci è costato meno che ripararlo dopo. È stato così ogni volta.

I partecipanti differiscono più nelle tecnologie assistive che nelle competenze digitali

Alcune persone sono arrivate già a loro agio con lettori di schermo e ingranditori. Altre non avevano mai ricevuto la tecnologia assistiva adatta a loro. Avevamo previsto una gamma di livelli di competenza digitale, ma non questo.

Ora riserviamo del tempo vero per sistemare tutti prima che il programma cominci, e quel tempo lo contiamo come formazione.

Arrivare in aula è la prima prova

Ciò che teneva lontane le persone più spesso era il trasporto. Mai la motivazione, mai la capacità. Ad Acra i trasporti accessibili sono rari e costosi, e un programma che lo ignora perde in silenzio proprio le persone per cui è nato.

Oggi consideriamo le indennità, la scelta della sede e gli orari flessibili misure di accessibilità, alla pari dei sottotitoli o del supporto ai lettori di schermo.

Le persone trasformano le competenze in reddito

I partecipanti che sono arrivati più in fretta a tirocini e lavori da freelance avevano tutti un mentore che faceva presentazioni, rivedeva con loro il portfolio e garantiva per loro davanti a un datore di lavoro. Senza quella persona, un attestato serviva a poco.

Il mentoring fa ormai parte di ogni programma TechAble fin dalla prima settimana.

La comunità va avanti

A mesi dal diploma, il gruppo continua a scambiarsi segnalazioni di lavoro, a risolvere insieme problemi tecnici e a prendersi cura dei nuovi partecipanti. Noi abbiamo insegnato le competenze. È stato il gruppo a tenere in movimento le persone.

Ora dedichiamo alla comunità dei partecipanti la stessa cura che dedichiamo al programma di studio.

Cosa ci aspetta

Stiamo portando queste lezioni nei prossimi programmi, compresa l’alfabetizzazione all’IA e una collaborazione più stretta con i datori di lavoro in Ghana. Se vuoi unirti a noi come partecipante, mentore o partner, contattaci.

Il talento è già qui. Quello che manca è l’accesso.